Vacanze in Sicilia: alla scoperta del Castello di Donnafugata (e delle sue regine in fuga)

Diciamoci la verità: quando si pianificano le vacanze, il pensiero vola subito a una spiaggia caraibica, a un fritto misto sul lungomare e al telefono aziendale rigorosamente spento. Ma la Sicilia ha uno strano potere: riesce a infilarti la storia e la cultura ovunque, persino tra un tuffo e l’altro. Se stai programmando il tuo prossimo viaggio nell’isola del sole, c’è un luogo nel ragusano che unisce mistero, architettura da sogno e una storia di “corna evitate” che vi farà sorridere: stiamo parlando della scelta di visitare il castello di Donnafugata durante le vacanze.

Il dramma di Bianca e il Barone burlone

La leggenda più famosa legata a questo sontuoso palazzo nobiliare racconta della regina Bianca di Navarra, intrappolata dal perfido conte Cabrera che voleva costringerla alle nozze. Bianca, dimostrando un tempismo eccezionale e una dote non comune per il “ghosting” medievale, scappò attraverso le campagne circostanti, dando così il nome al castello.

Spoiler storico: la cronologia non quadra e il castello è molto più recente, ma ai siciliani le storie di passioni e ribellioni piacciono troppo per rinunciarci.

La struttura che visitiamo oggi è in realtà il frutto del genio (e del portafoglio) del Barone Corrado Arezzo de Spuches nell’Ottocento. Il barone era un uomo decisamente ironico: amava la bella vita, la politica, l’arte e, soprattutto, fare scherzi ai suoi nobili amici. Nel parco fece costruire un labirinto di pietra in cui faceva perdere i visitatori, e delle fontane nascoste che spruzzavano acqua non appena l’ospite si sedeva su una determinata panchina. Praticamente il precursore degli scherzi di TikTok, ma con molta più classe.

Una tappa perfetta per spezzare il ritmo del mare

Perché dovresti lasciare la tua comoda sdraio per andare a vedere un castello in mezzo alla campagna? Semplice: perché Donnafugata è instagrammabile da morire ed è il perfetto contrappunto fresco alle calde giornate estive. Entrare nei suoi saloni climatizzati dalla spessa pietra bianca, ammirare la collezione di abiti d’epoca (il fango del passato rimpiazzato dall’alta moda) e passeggiare sotto i portici gotici ti farà sentire un po’ re e un po’ regina.

Inoltre, la posizione è ideale. Il castello si trova a breve distanza da Ragusa Ibla, Modica e Scicli, le perle del barocco. Puoi facilmente impostare la giornata unendo una mattinata culturale al castello a un pranzo a base di scacce ragusane e un pomeriggio di totale relax balneare sulle spiagge di Marina di Ragusa.

Il bello di perdersi (per finta)

Il consiglio definitivo per chi decide di visitare il castello di Donnafugata durante le vacanze è quello di sfidare il labirinto del parco. Costruito a imitazione di quello famoso di Hampton Court a Londra, ha mura di pietra a secco e una forma trapezoidale.

Trovare la via d’uscita richiede pazienza, ma l’importante è che, a differenza della povera Bianca di Navarra, la vostra sia solo una fuga temporanea per divertimento. Alla fine del giro, ad attendervi fuori dalle mura, ci sarà sempre un fantastico gelato artigianale o una granita al pistacchio. E scusate se è poco.

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