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L'oro sottomarino della Sardegna

La Sardegna è un’isola magica. La sua terra possiede un’energia potente che si fonde con la forza del mare. Non è un caso se solo in Sardegna è riuscito a sopravvivere l’ultimo maestro di Bisso, l’oro del mare che si fa filo e trama.

Il bisso è una fibra prodotta dalla Pinna Nobilis, una conchiglia endemica del Mediterraneo. Per spiegare in parole pavore cosa sia il bisso, si può dire che il bisso funge da ancoraggio del mollusco alla terra, altrimenti facile preda delle correnti.

L’arte di tessere il bisso risale a 7000 anni fa, viene dal popolo dei Caldei e fu portata in Sardegna dalla principessa Berenice. Da allora la tradizione è sopravvissuta arrivando fino a noi. Ma la lavorazione del bisso non ha nulla di profano e nemmeno di commerciale. E’ un’arte profondamente sacra, che attraverso rituali e giuramenti, lega il maestro di bisso all’acqua del mare.

La patria di tale magica arte è l’isola di Sant’Antioco, l’antica Sulki, collegata alla Sardegna da una sottile lingua di terra. E’ proprio qui che vive e opera il maestro di bisso Chiara Vigo.

Donna di straordinario carisma e di grande saggezza, Chiara Vigo si batte affinché la tradizione non vada perduta.

Imparata l’arte sacra dalla nonna, a ventisette anni Chiara Vigo fece il suo giuramento. Un giuramento che appare come una formula magica, di profondo impatto esoterico, che recita queste parole:

Ponente, Levante

Maestro e Grecale

Prendete la mia anima

E buttatela nel fondale

Che sia la mia vita

Per essere, pregare

E tessere

Per ogni gente che da me va

E da me viene

Senza tempo, senza nome,

Senza colore, senza confini,

Senza denaro.

In nome del Leone,

Dell’anima mia e dello spirito eterno

Così sarà.

Divenne così la custode di un’antica conoscenza tramandata oralmente da più di trenta generazioni di maestri e iniziò a tessere gli stessi fili che vestirono il Re Salomone e composero il cordiglio di San Francesco.

La lavorazione del bisso significa entrare in un mondo antico e mistico dove la tessitura della trama si intreccia con la tessitura del divino in una forma di meditazione e preghiera trascendentale.

La sacralità dei numeri, delle forme, dei gesti, la dilatazione del tempo.

Il lavoro del bisso batte il ritmo dell’universo.

 

Se vuoi lasciarti incantare, ti invito a visitare il Museo del Bisso che sopravvive solo grazie a donazioni private, nel laboratorio della nonna di Chiara Vigo a Sant’Antioco in viale Regina Margherita 168.

Previa prenotazione, il maestro Chiara Vigo è a disposizione di tutti coloro che voglio conoscere la storia di questa incredibile arte

Se vuoi saperne di più: www.chiaravigo.it

 

 

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